La pelle e il tatuaggio: prima, durante e dopo
Un tatuaggio è una ferita controllata e la sua riuscita dipende in parte da come la pelle viene preparata, protetta e curata. Questa guida raccoglie in modo ordinato i punti più comuni su cosa considerare prima della seduta, cosa aspettarsi durante e come ci si prende cura della pelle dopo. È scritta per chi tatua, che può usarla come traccia per le proprie indicazioni, e per chi si fa tatuare, che può stamparla e portarla con sé. Non sostituisce le istruzioni dello studio né il parere di un medico: le pratiche variano da studio a studio e da paese a paese.
Una nota prima di cominciare
Questa guida ha uno scopo informativo. Non è un parere medico e non sostituisce le indicazioni del tatuatore, che conosce il lavoro fatto e i prodotti che usa, né quelle di un medico, che conosce la salute della persona. Quando le istruzioni dello studio differiscono da quelle qui riportate, valgono quelle dello studio. Le norme di igiene e sicurezza dipendono dal paese in cui si lavora.
Prima della seduta
Scegliere un ambiente adeguato
Un tatuaggio si fa in un ambiente che rispetta le regole di igiene del proprio paese. Cose che chi si fa tatuare può osservare, senza essere un esperto:
- aghi e cartucce sono sterili, confezionati e aperti davanti al cliente;
- chi tatua indossa guanti e le superfici di lavoro sono coperte e pulite;
- lo studio risponde volentieri alle domande su materiali e procedure;
- c'è un colloquio prima della seduta, in cui si parla di disegno, zona, tempi e cura.
Se qualcosa non convince, è lecito rimandare.
Salute e pelle
Alcune condizioni meritano di essere dette al tatuatore e, se c'è un dubbio, discusse prima con un medico: allergie (a inchiostri, lattice, prodotti), problemi della pelle nella zona, malattie croniche, disturbi della coagulazione, assunzione di farmaci, gravidanza o allattamento. Non è una lista completa e non indica quali condizioni escludano un tatuaggio: indica quali informazioni è utile condividere.
Di norma si evita di tatuare su pelle irritata, scottata, ferita o con infiammazioni. La pelle in condizioni stabili è una buona base di partenza.
Il giorno prima e il giorno stesso
Indicazioni comuni, da confermare con lo studio:
- riposare e mangiare prima della seduta;
- idratare la pelle nei giorni precedenti, senza applicare prodotti nuovi nelle ore immediatamente prima;
- evitare scottature e abbronzature intense nella zona;
- indossare abiti comodi che lascino accessibile la zona;
- chiedere allo studio se ci sono indicazioni su alcol e farmaci nelle ore precedenti.
Durante la seduta
La seduta è un lavoro a due: chi si fa tatuare può chiedere pause, segnalare un malessere o un disagio e fare domande. Chi tatua può spiegare cosa sta facendo, quanto durerà ogni fase e come sta andando. Le sensazioni cambiano molto da persona a persona e da zona a zona, e non sono un indicatore di qualità del lavoro.
Alla fine, la zona viene pulita e protetta secondo le procedure dello studio, che può usare una pellicola o una medicazione. È il momento di ricevere le istruzioni di cura, preferibilmente anche per iscritto.
Dopo: la cura della pelle
I principi generali
Le istruzioni cambiano da studio a studio, per tipo di protezione, prodotti e tempi, ma i principi sono simili.
- Seguire le indicazioni dello studio su durata della protezione e su quando toglierla.
- Pulire con delicatezza, con acqua tiepida e un detergente delicato indicato dallo studio, e asciugare tamponando con carta pulita.
- Idratare con moderazione, con uno strato sottile del prodotto consigliato. Un eccesso può non far bene.
- Non grattare e non togliere le crosticine. Il prurito è comune; grattare può danneggiare il disegno e la pelle.
- Evitare sole diretto, piscine, mare e bagni per il periodo indicato dallo studio.
- Evitare abiti che sfregano sulla zona.
- Lavarsi le mani prima di toccare il tatuaggio.
Cosa aspettarsi
Nei primi giorni la zona può essere arrossata, calda e sensibile. Poi in genere compare una leggera desquamazione e un po' di prurito. La superficie guarisce in alcune settimane, ma la pelle sotto può impiegare di più per completare il processo, e l'aspetto del tatuaggio può cambiare durante la guarigione (il disegno può sembrare opaco per un periodo). Tempi e andamento sono individuali.
Quando contattare lo studio o un medico
È opportuno contattare lo studio e, se serve, un medico se compaiono: arrossamento che si estende invece di diminuire, calore o dolore che aumentano, gonfiore marcato, secrezioni, cattivo odore, febbre, vesciche, o una reazione che non passa. Non si tratta di una diagnosi: sono segnali per cui una valutazione professionale è la scelta più prudente.
Per chi tatua: come dare le istruzioni
Le indicazioni post-seduta funzionano meglio se sono scritte, brevi e coerenti con i prodotti usati dallo studio. Una buona pratica è consegnare un foglio con: cosa fare nelle prime ore, come pulire e idratare, cosa evitare, per quanto tempo, quando contattare lo studio. Questa guida può essere stampata e usata come base, adattandola alle proprie procedure e ai propri prodotti.
Promemoria da portare con sé
Termini correlati: Skin Prep · Green Soap · Barrier Film · Materiali
Guide correlate: Dal riferimento al progetto: studiare le reference e valutare la zona · Da dove nasce il tatuaggio
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